Stamani mi sentivo bene, in forze e con la voglia di camminare!

Ma la sveglia non è stata affatto piacevole… Lorenzo svegliandosi ha trovato una zecca morta vicino al sacco a pelo; nel frattempo Laura era in corridoio e si guardava le braccia e le gambe piene di pinzature rosse: ha preso le cimici del letto!!! Allora ci siamo controllati tutti (mi sono fatta controllare anche i capelli…non si sa mai!) ma solo Laura è stata colpita. Abbiamo lasciato un messaggio all’hospitalera per dirle che ci sono le cimici…speriamo pulisca!

Dopo questo intenso momento di preparazione siamo partiti per fermarci 15 passi dopo a fare colazione! Vabbè…

La camminata è stata piacevole! Abbiamo camminato tutti insieme, non succedeva da molto tempo, aspettandoci; abbiamo cantato, parlato, riso…. ci siamo abbracciati camminando e abbiamo condiviso progetti futuri per poterci rivedere. Promesse, promesse…. In tutto questo Michele ha allungato il passo per stare con altre due ragazze (meglio, perché a volte mi dà un po’ fastidio la sua infantilitá).

Abbiamo deciso di accorciare la tappa di oggi e rimanere un giorno in più insieme, quindi abbiamo scelto un albergue con piscina (per non farci mancare niente… eheh). Ma il cammino ha incrociato un fiume, dove poter fare il bagno, a pochi metri dall’arrivo (l’albergue con la piscina) e così Luca, Giovanna e Matteo si sono fermati. Stavolta non ho partecipato perché avevo una piscina a disposizione e preferivo l’idea di essere arrivata e non dover ri-camminare dopo il bagno.

Sono stata la prima a buttarmi, Andrea mi ha seguito e Lorenzo ha traccheggiato sul bordo piscina, mentre Laura non è proprio entata. L’Acqua era davvero gelida, siamo rimasti dentro il più a lungo possibile. Ma poco dopo essere asciutti e calducci sono arrivati i tre “fiumaroli” e in pratica ci siamo dati il cambio.

Prima di cena abbiamo traccheggiato con un finto aperitivo (qui non li fanno e non li sanno fare), è stato un momento davvero piacevole, ma mi si è “sciupato”, per così dire… stavamo parlando di bischerate (!!!) ma ho avuto un flash sulla nonna e non sono riuscita a reggere, quindi sono uscita dalla stanza e ho iniziato a piangere. Ho sperato che non uscisse nessuno, che non mi vedessero piangere, né che mi chiedessero qualcosa…ma dopo qualche minuto sono usciti in 4 all’inizio non avevano capito che stavo male, poi hanno provato a  consolarmi e a tirarmi su di morale, ma era anche peggio…alla fine ho spiegato perché e ho “ringoiato” il dolore per andare a cena.

La cena, l’ultima cena con i nostri carissimi amici, è stata molto piacevole…anche se Lorenzo si è sentito malissimo, e quindi in pratica non è stato con noi, e io non ero molto gioiosa… peccato! Mi è dispiaciuto moltissimo!

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