Svegliata da Andrea, come succede spesso… ma questa sarà l’ultima volta! Che tristezza!!

Lorenzo è stato malissimo tutta la notte! Quindi lui e Luca hanno fatto l’autostop fino a Leon, per fortuna hanno trovato subito un passaggio!

Per noi altri invece la camminata è stata lunga, divertente, piacevole e lunga… abbiamo camminato tutti insieme! È stato davvero molto bello! C’era una bella atmosfera: ci siamo fatti i dispetti, le battute, abbiamo cantato e riso, ci siamo fatti le foto e i selfie… insomma è stato proprio bello!!!

All’inizio della tappa, dopo un’oretta circa, Luca (che era già arrivato a Leon) ci chiama perché l’abergue che Laura e Andrea avevano scelto era 3 Km lontano dalla città (dava le bici in prestito comprese nel prezzo dell’albergue)… ma poi ci chiede che cosa facciamo noi, devo scegliere: rimanere a Leon e passare l’ultimo giorno tutti insieme; oppure continuare la tappa, andare avanti e salutare i miei cofondatori del gruppo per strada???

Non ci ho messo molto a decidere! La scelta era tra fare altri 15/20 Km o stare con le persone che mi sono state vicine per due settimane. Ripeto che non ci ho messo molto a scegliere! Ho pensato che era di gran lunga più importante stare con i miei amici almeno un’ultima volta!

L’albergue in cui siamo andati è quello gestito dai benedettini: le camere uomini-donne erano separate, su piani diversi e con entrate diverse; la chiusura dell’albergue e delle camere era alle 22… insomma una situazione molto triste per passare l’ultima sera insieme! L’unico aspetto positivo è che appena le volontarie hanno visto le pinzature delle cimici di Laura le hanno fatto fare una disinfestazione di ogni cosa nello zaino! Tutto! Volevano che stesse senza biancheria intima e le hanno dato dei vestiti assurdi, così le ho prestato i miei. Ma a noi, che stiamo a stretto contatto con Laura, la disinfestazione non deve essere fatta… boh! Speriamo bene!!!

Abbiamo pranzato in un posto tipico spagnolo: il KFC… ahahahah!!! Però buonissimo! Volevo prendere una pannocchia ma non ne avevano più e dovevo aspettare tre quarti d’ora… Ma prima di andare via (abbiamo traccheggiato, come al solito, per molto tempo fuori dal fast food) Andrea mi ha portato la pannocchia!!!!! Regalo bellissimo!!!!

A Leon la domenica è tutto chiuso!! L’unica cosa aperta era un piccolo negozio, siccome Matteo doveva comprarsi gli scarponi nuovi (anche se sinceramente non pensavamo ce li avessero) siamo andati a fare un giro, una “passeggiata”…
Finalmente (!!!) a Leon esistono dei bar che fanno i cocktail! Volevamo cenare e bere e passare la serata tranquillamente al bar, ma se sanno fare i cocktail non possono anche pensare al cibo (grrr) quindi abbiamo girato qualche piazza fino a fermarci per tapas e birra.

Verso la fine della cena, mentre ce ne stavamo seduti a goderci gli ultimi momenti insieme, qualcuno ha proposto di rimanere fuori dall’albergue e fare “serata” (era già stato detto una volta e io avevo già deciso che proprio non se ne parlava!) Hanno tutti accettato l’idea, tranne Lorenzo, che avrebbe voluto partecipare ma essendo stato male la notte prima non poteva, e io… Non avevo voglia di stare sveglia tutta la notte e poi il giorno dopo camminare per più di 30 Km (per recuperare la tappa non fatta di oggi dovremo farne due insieme domani)!! Hanno cercato di convincermi, hanno insistito e ne hanno provate tante per farmi cambiare idea; non mollavo, anche se mi dispiaceva tremendamente rinunciare a questa serata… Alla fine il dolore di dover continuare a dire di no mi stava facendo scoppiare, così hanno accettato la mia decisione, anche se erano dispiaciuti e io pure. Poi Andrea ha fatto una proposta assurda : lui e Laura prendono la macchina a noleggio per arrivare a Madrid (dove prendono l’aereo) e così ci portano fino alla tappa dopo. Idea carina! Ma non credo che gli daranno l’auto…
Siamo tornati all’albergue: loro hanno preso sacchi a pelo e vestiti pesanti, io a quel punto ero indecisa…. Ho chiesto consiglio, ho spiegato le mie motivazioni, ho ascoltato i suggerimenti degli altri…

All’ultimo secondo (letteralmente) ho preso il sacco a pelo e sono uscita dall’albergue. Istintivamente. 

È stata la scelta giusta! Abbiamo passato una serata meravigliosa!!! In genere i bar chiudono presto in Spagna, ma la domenica chiudono anche prima!! Quindi abbiamo bevuto un cocktail (alleluia!) e poi siamo andati a giro per il centro; ci siamo messi in una piazzetta con degli scalini e abbiamo giocato a passaggi con la “palla” (in realtà abbiamo usato un sacco a pelo). Poi ci siamo messi alla ricerca di un posto dove poter dormire….questo è stato un po’ poco piacevole perché non avevo intenzione di dormire fuori, preferivo rimanere sveglia tutta la notte, o comunque per quanto riuscivo e poi ad una certa dormire… Vabbè abbiamo deciso di metterci sotto il portico della chiesa davanti al nostro albergue: io mi sono messa a sedere sullo scalino (per terra c’erano i san pietrini) e Laura e Andrea si sono messi accanto a me, un sacco a pelo aperto appoggiato sulla schiena e uno a aperto da tenere sulle gambe; invece Luca si è disteso per terra in mezzo ad un marciapiede, così Giovanna e Matteo hanno fatto lo stesso. Non so come abbiano fatto!!!!

È stato freddissimo!!! Ad un certo punto abbiamo anche provato a chiamare Lorenzo per farci aprire, ma non ha sentito il telefono… (e comunque la mattina abbiamo scoperto che non ci avrebbe potuto aprire perché il portone era chiuso a chiave)
Ma nonostante tutto ciò, è stato un bel momento di vera amicizia e di forte unione: noi 3 abbiamo dormito l’uno appoggiato all’altro, coprendoci a vicenda e controllandoci di essere al “caldo”. Ecco, è qui, in questo momento, che ho capito di aver fatto la scelta giusta! Questo legame tra noi, che ci conosciamo da giorni, da settimane,  non è mai stato così forte, né certo, né chiaro come in questo momento.

Credo che l’aver deciso di “vivere” questa pazzia all’ultimo secondo mi abbia permesso di godermela a pieno, senza aspettative, senza farmi “film”, senza poi sciuparmi l’idea.

Comunque alle 6.00 alcuni pellegrini sono usciti dall’albergue e noi abbiamo cercato di entrare, ma fino alle 6.30 non c’è stato modo. Appena entrata mi sono catapultata a letto, almeno un’oretta potevo dormire e al caldo; ma dopo mezz’ora una volontaria è entrata nella camera e mi ha svegliato battendo le mani vicino alle orecchie e urlando “sveglia”! Osio profondo! Ma dico…se l’ultimatum per uscire è alle 7.30 io fino a quell’ora posso fare quello che voglio!! Grrrrr….

La giornata è finita ed è già iniziata.

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