La sveglia non l’ho sentita…me l’hanno dovuta spengere e mi sono venuti a svegliare.

Ero pronta e stavo per partire, ma mi metto a chiaccherare con Lisa (una dell’altro gruppo) e mi dice che l’altra ragazza sta male, dopo poco anche lei ha iniziato a stare male…nel giro di pochi minuti anche altri due ragazzi del gruppo hanno fatto le corse in bagno. Sono stata con loro per cercare di essere di aiuto, ma dopo poco li ho dovuti lasciare perché mi sentivo di troppo e non potevo fare niente per aiutare.

Luca e Giovanna sono rimasti a dormire, Laura e Andrea essendo in un altro albergue sono usciti ad un’ora diversa, Michele e Lorenzo si erano già avviati e mi aspettavano al bar per la colazione, ma avendo “ritardato” ho trovato solo Lorenzo.

Quando siamo partiti non ho avuto bisogno della pila perché era già giorno, quindi era tardi!!

Alla fine del paese inizia una strada sterrata: iniziano i fatidici 17 Km di strada senza “niente”! Mi aspettavo un niente un po’ più senza nulla… cioè solo campi gialli secchi e colline, gialle, lontane… invece la strada era affiancata da campi gialli secchi, colline lontane… e alberelli, arbusti e qualche campo di girasoli. Tutto sommato non era un paesaggio così terribile, non era nemmeno caldo (per il sole).

Però… Però l’aspetto negativo della camminata è stato il mio malessere. Mi sentivo malissimo: dolori alla pancia e allo stomaco, gambe debolissime, giramenti di testa..  menomale che Lorenzo era con me e non ha accelerato il passo, altrimenti non sarei andata avanti!! Dopo i 17 Km siamo arrivati in un paesino minuscolo (!!!) ma con un bar (!!!!!!)

Stavo malissimo, non avevo più energie e la pancia era un dolore continuo! Così Lorenzo e Matteo mi hanno cercato un passaggio, ma i baristi ci hanno snobbato, dandoci il numero del taxi con grande indifferenza; per fortuna una signora che stava facendo delle consegne per i bar, che già ci aveva detto di non potermi portare, si è accostata e mi ha fatto salire, allungando il suo percorso! È stata carinissima! L’unico inconveniente del caso è stato che proprio in quel momento gli altri due non erano con me e quindi non potevo avvisarli! Ma, come spesso succede, il caso ha voluto che passasse proprio in quel momento un altro pellegrino che conosco, così gli ho detto di avvisare i miei amici! Che fortuna! (…solo dopo ho scoperto che non gli aveva detto proprio nulla!!) Mi ha lasciato al paesino successivo e li mi sono fermata, in un bar, per aspettare gli altri due. Ero distrutta!

Quando sono arrivati (non so quanto ci hanno messo perché ogni tanto mi “addormentavo”) abbiamo cercato un altro passaggio per gli ultimi 2 Km. Dopo molti tentativi e un astio contro le cameriere del bar, finalmente abbiamo trovato un signore gentilissimo, che ha accompagnato il suo amico a casa e poi è tornato indietro per darmi un passaggio!! Comunque sono riuscita a convincere gli altri due a venire in macchina con me (non c’è voluto molto in realtà), quindi ci siamo stretti e siamo arrivati a destinazione. E anche oggi ce l’abbiamo fatta!

Appena arrivata sono andata a letto e credo di essermi risvegliata solo quando sono arrivati gli altri (Laura, Andrea, Luca e Giovanna…che oggi hanno camminato) giusto per un saluto e poi mi sono addormentata di nuovo… fino a cena.

Al ristorante dell’albergue non c’era riso, né zuppe, né cibi leggeri in generale, ma solo hamburger… che non è l’ideale per chi sta male di stomaco/pancia (quindi sia io che Andrea eravamo un attimino nel panico). Vabbè, abbiamo preso comunque il panino con la carne… come male minore…

Subito dopo cena sono andata a dormire, con la profonda speranza di non stare male!

Devo dire che, anche se sto male,  sono felice di avere questa compagnia! Mi hanno chiesto continuamente come stavo, se avevo bisogno di qualcosa, mi hanno dato medicine e si sono preoccupati per me. Mi sono sentita protetta!

Quello che però mi ha stupito è stato lo stupore degli altri per il mio atteggiamento positivo, allegro e non-lamentoso…mi hanno ripetuto più e più volte che “fossero stati male loro non avrebbero reagito così; sarebbero stati musoni e lagnosi”. Ok, però i complimenti per cosa? Io non ho mica deciso di mostrare allegria mentre stavo male… anzi questo loro continuo sottolineare il mio atteggiamento positivo mi ha messo un po’ a disagio.

E anche oggi sono arrivata, anche se in autostop, anche oggi dormo e anche oggi ho qualcuno con cui stare!! Che voglio di più? 

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