Gionata massacrante!!!

I miei poveri piedi stavano soffrendo già da alcuni giorni, ma solo alla fine delle tappe…quindi non era un gran problema. Invece stamani non riuscivo a stare in piedi (scalza) né a mettermi gli scarponi senza sentire un dolore atroce. Quindi dopo pochi minuti di camminata ho deciso di mettermi i sandali (che sono del tutto inadatti: bassi, piatti…ma i lacci sono comodissimi e non premono né sui talloni né sulle dita!!)

Tuttavia la strada non ha aiutato affatto perché, oltre ad essere polverosa e sui sassi – sia grandi che piccoli – era tutta sotto al sole! Cosa che non aiuta i piedi (quando sono arrivata alla città, mi sono resa conto che le scarpe si erano “seccate” e quindi erano in tirare!!! :'(

Però, anche se i miei piedi sono arrivati all’albergue secchi, in tensione e sudicissimi, non soffrivano da morirne! Di certo ho sofferto meno con i sandali che con gli scarponi…so che è strano ma è vero.

La tappa di oggi era immersa nella campagna, anche se molto secca e gialla. Ma la cosa più interessante è stata la fontana del vino! La poesia scritta accanto alla fontana dice di bere il vino come auspicio per arrivare (bene e forte) a Santiago. Ma purtroppo il vino non uscivaaaaaa!!!! E io che ero ben predisposta per berlo!! 🙁

Beh, ne sono uscite un paio di gocce, però ero decisa a berlo (se porta bene per arrivare fino a Santiago non si può mica rinunciare!!!!) ho messo la mano per prenderle e ne ho “laccate” 3 gocce…

Non siamo un gruppo molto veloce, c’è chi ha i dolori alle gambe, chi ai piedi, chi alle ginocchia, ecc…quindi questo ci rallenta molto.
Però Andrea e Giovanna sono arrivati per primi all’albergue e così ci hanno preso il posto letto (yuppy!!!!) anche se siamo dovuti andare in un ostello privato perché il municipal non accetta prenotazioni. Comunque il posto era carino…eravamo in mansarda, anche se era troppo bassa per poter stare in piedi. E ci siamo cucinati la cena: pasta al tonno (con il pomodoro è ovvio!! Anche se in molti la mangiano senza pomarola.) 
Altro momento carino della serata è stato prima di cena. Lorenzo ha trovato una chitarra sgangherata, cosa che sperava da molto, si è messo accanto a me nell’atrio e ci siamo messi a cantare canzoni, italiane (ovviamente)…così dopo poco anche altri pellegrini (italiani) si sono uniti al nostro “coro”. È stato davvero divertente.

Ah, ovviamente non ho cucinato io!! Io ho solo lavato i piatti! 😉

Beh, chissà che succederà domani!

6 thoughts on “6° tappa: Estella – Los Arcos”

  1. …cammina guardando una stella, ascoltando una voce,seguendo le orme di altri passi…
    …niente può cancellare il ricordo del cammino percorso.
    Ruben Blades
    …e poi..
    fermati e riposa
    Ti penso con grande gioia

  2. Coraggio carissima Chiara, ti capisco benissimo! Stai attenta però con i sandali perché le ferite sicuramente stanno meglio, ma rischi di camminare con una postura sbagliata e poi ne risentono le ginocchia.
    Un bacio pellegrina!

  3. Ciao Chiara, lo zaino è pronto, gli scarponi mi chiamano, il cuore batte forte….sono pronta per partire!
    Prima però ti abbraccio forte e, wifi permettendo, cercherò di avere tue notizie.
    Le grandi distanze si percorrono facendo attenzione ad ogni piccolo passo….perciò goditi ogni momento e ogni occasione.
    Un bacione peregrina y buen camino!

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