Ieri sero riuscita a dormire all’albergue (erano rimasti pochi posti e solo in 2 albergue), hanno aspettato l’ultimo treno da Biarriz. Bellissimi letti, puliti e comodi, ma pochissime docce, che sono state occupate dai ciclisti…. grrr…
Svegliata presto, ma su “consiglio” della proprietaria dell’albergue, non siamo partiti prima delle 7.30 (mi è sembrato strano e col senno di poi mi viene da pensare che è stata una fregatura…).
Uscita dal paese iniziava la salita e mi sono separata dalle due compagne di viaggio. Eh!! Oh…vedrai, correvano troppo!
Sono stata da “sola”(anche se non sono mai rimasta da sola per strada) per poco tempo. Ho incontrato una miriade di persone e ho parlato con molte di loro! Tanto che in alcuni momenti ho avuto più persone da salutare o con cui parlare!!
È davvero bello trovare le stesse facce piu e più volte, salutarti ogni volta (anche solo con un sorriso) e proseguire, arrivando alla fine a scherzare su come ha fatto l’uno a superare l’altro.
Comunque a metà della mattina (cioè erano già le 11… oppure era quasi le 12…?) insomma, ho iniziato a parlare con una ragazza, viene dalla Lettonia, in inglese (ho fatto una faticaaaaaaa!!! Non solo perché ero in salita….). Abbiamo proseguito insieme, con anche una ragazza danese. Alla fine della camminata ho iniziato a capire i discorsi e anche a sostenerne qualcuno senza sbagliare argomento… ahahah!
La giornata è stata lunghissima e sfinente! La salita non finiva MAI e quando è arrivata la discesa, ecco era meglio la salita! Era atrocemente in discesa!!!
Ma in tutto questo devo RINGRAZIARE i miei bastoncini!!!!!!!! Mi hanno veramente salvata! Ho sentito subito la differenza, tra quando li ho usati e quando sono stata senza. Ottimi!!!
I piccoli dolori alle gambe, o alle ginocchia, sono passati presto, appoggiando il peso sulle racchette. Fantastico!!!!
Pensavo di non farcela, la strada non finiva mai! Era sempre un continuo salire, salire e salire! Senza arrivare mai ai punti indicati nella mappa…mentre appena arrivata a Huntto ho pensato che stavo andando bene e che non ci avrei messo troppo ad arrivare a Roncisvalle. Stessa cosa l’ho pensata a Orrison… Sbagliato! La parte dopo Orrison è stata eterna.
Sono arrivata, con moooooooolta calma all’albergue municipal di Roncisvalle verso le 17/18. (Una cosa che non sto facendo è quella di guardare l’orario di partenza e di arrivo…)
Alla fine del cammino, ero accompagnata da una lettone, una danese e un italiano (ultra 50enne, che avevo già conosciuto il giorno prima all’albergue).
Durante il cammino ho incontrato più volte un inglese, abbiamo “parlato” (per quanto ci possa riuscire in slaita) e poco prima di salutarci mi ha detto che avevo la faccia rossa, ho risposto che lo sapevo senza preoccupazione…ho pensato infatti alla mia faccia rossa per la stanchezza o la fatica. Ma invece verso le 15…circa… mi sono resa conto che le mie braccia, specialmente la destra, erano fucsia!!! Mi ero dimenticata di mettere la crema solare!!!
…lo so, sono bischera! 🙂
Dopo una buona cena con il menu del pelegrino, in compagnia di 5 italiani ( tra cui lo stesso della camminata), ho preso la messa del pellegrino con tanto di benedizione. È stata davvero carina, piacevole: sentivi pregare le molte persone in molte differenti lingue, tanto che nel Padre Nostro mi sono confusa ( non ero l’unica, eh!!) e poi il prete ha dato la benedizione in quasi tutte le lingue dei pellegrini presenti all’albergue. Davvero molto piacevole.
Ma dopo questo sono andata di filata a letto, con sveglia per le 6 e partenza per le 6.30
Non ho avuto né tempo, né un momento mio per scrivere qualcosa sul quaderno…ma nemmeno il blog l’ho scritto la sera (lo sto facendo dopo la 2° tappa).
La canzone di oggi è:
Cosi un altro altro giorno è appena iniziato, c’è il sole come avevo sperato, mi tr
ovo con gli altri, son pronto a partire e la tristezza faremo sparire.
Buona notte!!!
Eccola!!! Avevo paura che fosse successo qualcosa!!!
Santi bastoncini !!
Un bacione