Stamattina,  dopo pochi chilometri, Giovanna si è storta una caviglia (già zoppicava molto per un vecchio dolore al tallone quindi la storta è stata ancora più dolorosa), abbiamo dovuto chiedere un passaggio e per fortuna si è fermata una coppia, che però andava nella direzione opposta alla nostra…non solo sono andati apposta a Sarrìa, ma tra l’altro l’hanno portata all’ospedale per farla visitare (riposo e non camminare per 5 giorni, cioè i giorni che mancano a Santiago). Che dolcezza!
Anche oggi ho camminato con Nicolas, o meglio siamo partiti tutti insieme, ma ogni poco Nicolas si fermava e gli alti ci distanziavano… ci siamo fermati diverse volte, troppe, facendo pause per me troppo lunghe!! Inoltre camminando abbiamo raccolto molto sudicio (perché, anche se piegarmi mentre cammino non è l’ideale, è la cosa giusta da fare).

Sono stanca di ascoltarlo mentre parla di sé, certo mi fa piacere che voglia parlare con me e mi diverto a sentire i suoi assurdi progetti (studia come architetto), però mi infastidisce terribilmente quando mi “zittisce” perché vuole parlare lui. Tanto per dirne una: oggi pomeriggio ha camminato con noi un’altra ragazza, Gaia, per un pezzo, ma penso non ne sia stata felice perché Nicolas la ignorava (e la escludeva) quasi del tutto per potermi raccontare, ancora, i suoi pensieri e progetti di vita… mi è stato impossibile coinvolgerla o parlare di altro!!

Siccome vuole andare a Barcellona, ma non ha il telefono per guardare i treni, gli autobus e per fissare con chi lo deve ospitare, allora lo chiede agli altri… oggi, ogni volta che prendevo il telefono per scrivere il blog, lui mi chiedeva di connettersi al WiFi per fissare il suo viaggio…(quindi è anche per questo che non sono riuscita a mantenere la promessa)… per di più è sconclusionato! Ad esempio: siamo arrivati a Sarrìa, abbiamo bevuto una birra con molta calma e quando stavamo per ripartire Nicolas si è ricordato che poteva guardare se c’era un blablacar…. ma io dico! Siamo stati a sedere 20 minuti minimo, senza fare niente…non potevi farlo in quel momento??? Gaia, che era ancora con noi, giustamente si era già preparata per partire e quindi si è incamminata. La invidiooo!!!

Abbiamo trovato un blablacar, con mio grande stupore, a 2 Km dal paese in cui stavamo andando e fino a Barcellona… ma Nicolas non l’ha voluto prenotare, non ha controllato se era corretto e se tutto tornava, non ha chiesto sul sito l’orario…nulla, si è solo convinto che avrebbe fatto così! E se è nella sua mente, allora è vero, certo, è deciso. (È questa la cosa che mi fa tanta paura in lui…ha programmato tutta una vita insieme ad una ragazza che nemmeno sa di piacergli!!!)

Per farla corta siamo arrivati alle 20 a Ferreiros…io non ne potevo più! Dopo tantissimi giorni senza dolori, mi sono iniziate delle terribili fitte alle gambe, tipo crampi ai polpacci; non riuscivo a camminare ma non volevo nemmeno fermarmi, volevo solo arrivare!! Ho sofferto molto, zoppicavo e mi lamentavo, ma Nicolas non mi ha mai chiesto come stavo o che avevo.

Quando sono arrivata a Ferreiros ho scoperto che la sera ci sarebbe stata una festa, sembrava anche grande visto che il palco, che avevano montato esattamente davanti all’albergue municipale, era enorme e con delle casse potenti. Sono entrata all’albergue con un po’ di incazzatura: sono arrivata tardissimo, sono stanca e mi riniziano i dolori!!! In più mi perdo la festa, che è l’unica cosa interessante e divertente finora trovata in questi paesini!!!

Ho prestato il telefono a Nicolas per andare a cercare un posto con il WiFi e organizzarsi il viaggio (perché alla fine il passaggio con il blablacar non era realizzabile), c’era poca batteria e ho sperato che non gli si spengesse! Invece appena si è connesso gli si è spento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *